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Cronaca

Torino, al Regina Margherita salvato un bimbo infettato dalla tenia: 10 ore di operazione, come sta adesso

Una storia che lascia tutti sconcertati perché vede per protagonista un ragazzino che ha rischiato seriamente di morire.

Solo l’intervento provvidenziale dei medici che sono riusciti a salvarlo dopo un delicato, quanto estenuante, intervento chirurgico durato ben 10 ore. L’incredibile vicenda è avvenuta a Torino: ecco cosa è successo.

Il ragazzino, di soli 11 anni, è stato infettato da larve di tenia. Come è stato possibile tutto questo? Cerchiamo di capire insieme.

Un intervento di 10 ore per salvarlo

Una vicenda che ha ancora dei contorni da chiarire e che, al giorno d’oggi, sembra essere incredibile, eppure è successa. Essere infettati dalle larve di tenia è un qualcosa che ha messo immediatamente in allarme i medici e i genitori del piccolo. A Torino, un ragazzino di 11 anni è stato salvato da morte certa, dopo un intervento chirurgico durato ben 10 ore.

Una rara patologia infettiva dovuta all’infestazione di larve di tenia lo aveva colpito e, per questo motivo non si poteva più aspettare oltre. All’ospedale “Regina Margherita” del capoluogo piemontese hanno fatto davvero l’impossibile. Il ragazzino, infatti, è arrivato al pronto soccorso dell’ospedale di Cuneo con una grave crisi respiratoria. Da qui, le prime analisi e le prime cure ma c’era il sospetto di qualcosa di molto più grave e, per questo, la decisione del trasferimento a Torino.

Arrivato al “Regina Margherita”, il sospetto è diventato certezza: il ragazzino aveva una patologia infettiva, l‘echinococcosi o idatidosi, un’infezione dovuta alle larve della tenia Echinococcus granulosus. Si tratta di una tenia presente nei cani e negli animali erbivori. Come può il ragazzino averla contratta? Probabilmente in un ambiente rurale.

Larve di tenia stavano uccidendo un ragazzino

L’infezione provoca delle cisti anche a livello polmonare ed è questo ciò di cui era affetto il bambino. Da qui la necessità dell’intervento chirurgico che ha visto insieme i medici della chirurgia pediatrica e quelli di quella toracica. La cisti che opprimeva il polmone, provocata dalla tenia, era di circa 8 cm e c’era il rischio di dover asportare l’organo al ragazzino.

Ma l’equipe medica è riuscita ad evitare di rompere la cisti che avrebbe portato anche ad altre infezioni, di certo mortali. L’isolamento di tutti i vasi polmonari e la separazione di ogni pezzo di organo dalla cisti stessa, per poterla poi togliere in sicurezza dalla stessa gabbia toracica. Come dicevamo, un intervento durato 10 ore e che ha visto il ragazzino rispondere bene a tutte le cure anche post operatorie.

Sarà dimesso fra pochi giorni e potrà tornare a casa.

Rosalia Gigliano

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