Gelati confezionati, se noti questa voce sull’etichetta non comprarli: pericolo per la salute

Con l’arrivo dell’estate e, quindi, del caldo, arriva la stagione in cui consumare un gelato diventa un piacere indispensabile durante il giorno. I gelati confezionati con la loro enorme varietà consentono di avere questo piacere sempre a portata di mano anche a casa ma attenzione agli ingredienti.

Quando si pensa all’estate la nostra mente immagina, immancabilmente, il mare, le giornate di sole ma che e, forse, soprattutto, i gelati. Questo dessert, insomma, il gelato evoca istantaneamente ricordi di estati assolate e momenti di gioia, ha una storia affascinante che si intreccia con la nostra passione per il dolce. Grazie ai gelati confezionati, poi, possiamo avere questo delizioso dolce disponibile praticamente ovunque e ogni volta che vogliamo.

Gelato
Ragazza mangia un gelato – lavocetorino.it

La storia del gelato, tra l’altro, è davvero antica ed affascinante. Possiamo essere portati a pensare, infatti, che il gelato nasca con i frigoriferi e la tecnologia ma sbagliamo di grosso. Questo dessert risale a migliaia di anni fa, con le prime tracce che si possono trovare nell’antica Cina, dove gli imperatori gustavano una sorta di miscela di latte e riso ghiacciato. Tuttavia, il gelato come lo conosciamo oggi ha preso forma in Italia nel Rinascimento. Caterina de’ Medici portò la ricetta dalla sua nativa Firenze alla corte francese quando sposò Enrico II di Francia nel 1533, diffondendo l’amore per il gelato in tutta Europa.

Gelati confezionati attenzione a questo elemento

La vera rivoluzione del gelato avvenne nel XVII secolo con l’invenzione della sorbettiera da parte di un cuoco siciliano, Francesco Procopio dei Coltelli, che aprì il famoso Café Procope a Parigi, rendendo il gelato accessibile a tutti. Da quel momento, il gelato ha conosciuto una continua evoluzione, diventando un simbolo di piacere e felicità. Chiunque ama il gelato, proprio per questo, però, dovremmo prestare più attenzione a cosa portiamo sulle nostre tavole.

Gelati confezionati etichetta
Gelati confezionati occhio all’etichetta – lavocetorino.it

Quando si parla di cibi industriali, di prodotti confezionati, infatti, si parla quasi sempre di conservanti, additivi e tanti altri ingredienti che, spesso, sfuggono alla nostra attenzione. Eppure per quanto riguarda il gelato, alcuni di questi elementi vengono classificati come non salutari. Ci sono alcune associazioni di consumatori che hanno stilato una vera e propria lista di quali ingredienti ed additivi notare sull’etichetta e magari starne alla larga.

Se da un lato, infatti, il gelato non è solo un alimento, ma una vera e propria esperienza sensoriale fatto di ingredienti semplici e genuini, per quanto riguarda i gelati confezionati il discorso cambia. La cremosità e la freschezza del gelato certo stimolano i nostri sensi in modo unico, creando una sensazione di piacere immediato associato a momenti felici, come vacanze, feste e ritrovi familiari. La vasta gamma di gusti disponibili, dalle classiche creme alla vaniglia e cioccolato ai più esotici come mango e lavanda, offre qualcosa per tutti i palati.

Quando scegliamo un gelato, però, dobbiamo guardare bene la sua etichetta e leggere gli ingredienti contenuti, stare attenti, insomma, a quegli additivi, conservanti e zuccheri che non sempre sono naturali. Per Altroconsumo, infatti, l’associazione dei consumatori, va posta particolare attenzione ad alcuni gelati gusto cola, dove possiamo trovare il caramello solfito ammoniacale (E150d). Questo sarebbe, addiritura, etichettato dall’associazione come elemento da evitare categoricamente.

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