Intelligenza artificiale, lanciato l’allarme: questi lavori spariranno in pochi anni

Se ne parla da qualche tempo, ma mai nessuno forse c’aveva fatto attenzione più di tanto. Ma, effettivamente, l’Intelligenza Artificiale sta prendendo il sopravvento.

Limitarne il suo uso? Forse è possibile, ma non del tutto. Limitare la sua invasione nella nostra quotidianità? Anche.

L’Intelligenza Artificiale fa paura al mondo del lavoro | Per quale motivo?
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Ma quando si va ad intaccare il posto di lavoro, la situazione diventa più complicata del previsto. Cerchiamo di capire insieme.

L’Intelligenza Artificiale si fa sempre più spazio

Quando pensiamo all’Intelligenza Artificiale, pensiamo subito ad un qualcosa che potrà (e non per forza in futuro) migliorarci la vita. Forse si, forse no, perché non è tutto rose e fiori il mondo che, insieme a lei, ci viene prospettato. In particolare per quel che riguarda il lavoro nel settore pubblico. Sì, perché è proprio lì che ci sono le maggiori preoccupazioni.

Pare infatti che, con l’avvento dell’IA, molti saranno i dipendenti che verranno letteralmente “sostituiti”, con il rischio di perdita di molti posti di lavoro: sono circa 1,8 milioni quelli che dovranno farci i conti e altrettanti 200mila che rischiano di essere sostituiti dalla nuova tecnologia. Questo è ciò che viene fuori da una particolare ricerca portata avanti dal “Forum PA” che ci segnala, appunto, l’impatto che l’IA avrà, in futuro, proprio sul lavoro pubblico.

In particolare, saranno le amministrazioni centrali, quali quelle dei ministeri, degli enti pubblici ecc…a dover subire la sua invasione e a vedere i dipendenti esser sbalzati fuori dalle loro mansioni. “Un cambiamento sì, ma che va affrontato senza paura” – afferma il Ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo. Ma come si può esser tranquilli davanti ad uno scenario del genere?

Sostituirà i dipendenti nella pubblica amministrazione?

Dall’altro lato c’è, invece, come descrive un articolo dell’ANSA, il Consiglio Ue che ha dato il via libera all’unanimità all’AI Act, una legge europea proprio sull’intelligenza artificiale che ne disciplina lo sviluppo, l’immissione sul mercato e l’uso dei sistemi di IA nella Unione Europea. La legge detta delle regole e degli obblighi precisi ai fornitori e agli sviluppatori di sistemi di Intelligenza Artificiale, in base ai diversi livelli di rischio che sono stati identificati.

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Se da un lato, come afferma il Ministro Zangrillo, proprio nella Pubblica Amministrazione, almeno fino al 2032, saranno circa un milione i lavoratori che andranno in pensione, dall’altro lato è iniziato già da ora il ricambio generazionale, con l’assunzione dei primi 170mila nuovi dipendenti. Ma come faranno i nuovi dipendenti ad integrare il proprio lavoro con l’IA? Si stima che per l’80% di loro non ci saranno problemi a lavorare in sinergia con questa nuova tecnologia.

Le professioni ad alta specializzazione come i ruoli direttivi, i dirigenti e i professionisti hanno un forte potenziale di collaborazione, mentre quelle poco specializzate e routinarie sono vulnerabili alla sostituzione” – spiega la nota sulla ricerca. Sta di fatto che, nell’intero pubblico impiego, sono a rischio sostituzione il 12% di 1,8 milioni di dipendenti, mentre nelle amministrazioni centrali la sostituzione potrebbe riguardare il 47% del personale.

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